4 Il dolore dei poeti

Il film sviluppa attraverso immagini d’epoca, riprese dirette sui luoghi, a Roma, al Génévris, a Porzûs, e passaggi di importanti testimonianze di protagonisti, come Rosario Bentivegna e Mario Fiorentini, Rodolfo Sacco e Giovanni Padoan, una puntuale ricostruzione storica dei contesti e delle specifiche vicende in cui si mossero e caddero i partigiani Aladino Govoni, Mario Costa e Guido Pasolini, cui fa da contrappunto una scelta di liriche di Corrado Govoni, padre di Aladino, di Nino Costa, padre di Mario, e di Pier Paolo Pasolini, fratello di Guido, lette appositamente per il film da attori professionisti.

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Il dolore dei poeti, pensato soprattutto per la divulgazione e per i giovani, ha tuttavia anche un carattere sperimentale, che nasce dalla ricerca di modalità attraverso cui far interagire in modo complementare la dimensione del linguaggio poetico con drammatici vissuti reali e con vicende di forte rilevanza storica.

E’ anche un film di confronti. In primo luogo fra la Resistenza a Roma, quella sulle montagne piemontesi e quella a oriente, in Friuli nella fattispecie, con i rapporti non sempre facilissimi con la Resistenza jugoslava di Tito. In secondo luogo fra i tre poeti, tre personalità, che pur accomunate dalla pratica di una grande poesia, non potrebbero essere più diverse, anche per come emergono dai versi dedicati alle loro rispettive tragedie: grida con atea rabbia biblica Govoni e maledice, tanto che si stenta a ricordarlo un tempo annoverato fra i ‘crepuscolari’. È piemontesissimo Costa nella ricerca di un difficile equilibrio fra la profonda condivisione degli ideali del figlio partigiano e l’annichilimento che gli produce la sua morte pur tanto coerente e tanto eroica. Fatica a parlare del mitico fratello che muore nell’ombra fitta di un grumo di contraddizioni della Resistenza friulana il poeta Pasolini, rigorosamente antifascista e comunista e che tuttavia non ha preso le armi e per il quale i ricordi dell’adolescenza con il fratello alimentano sensi di colpa e inquietudini.

Ma diversi sono anche i tre partigiani, per età, per esperienze, per le modalità stesse delle loro morti.

Attraversare tre diverse vicende, attraverso la concreta e sfaccettata forza evocativa della poesia, attraverso la ricca puntualità dei racconti di alcuni protagonisti il film offre e sollecita attenzione alla molteplicità delle vicende della Resistenza, pur negli intenti unitari, alla diversità che non consente stereotipi per definire chi vi entrò sia pure per combattere un’unica battaglia.

Il dolore dei poeti è infine anche, si diceva, un film girato in parte direttamente sui luoghi, a ciascuno dei quali si accostano di quei luoghi le immagini d’epoca. Luoghi in cui fra l’altro si sono parlate e si parlano lingue diverse. Non a caso nel film ci si riferisce soltanto alla produzione lirica in lingua friulana di Pasolini, un po’ certo perché essa è meno nota e meno letta (ed è parso bene contribuire a promuoverla) e inoltre perché ’il friulano è sembrato meglio prestarsi nel film, accostato, fra l’altro, al piemontese di Costa, a evocare uno specifico universo espressivo e culturale, in sintonia con l’intento del film di consentire uno sguardo all’interno di un processo, quello della Resistenza, tessuto di tanti fili diversi, tanto più coinvolgente e ricco di insegnamenti quanto più si salva e si rispetta la sua complessità.

Sinossi

Il film si concentra sulla tragedia intima vissuta da tre figure come Pier Paolo Pasolini, Nino Costa e Corrado Govoni, che, nelle loro liriche raccontano il dramma patito per aver visto i propri cari periti durante la guerra partigiana. Proprio le poesie diventano lo spunto per affrontare in modo puntuale tre diverse storie di Resistenza in tre differenti luoghi italiani: il Friuli del tremendo eccidio di Porzûs in cui Guido, fratello di Pasolini, perse la vita; la Roma delle Fosse Ardeatine attraverso le parole di Govoni, padre del partigiano Aladino; le battaglie sulle Alpi piemontesi in una delle quali perì Mario, figlio di Costa.

Credits

Il dolore dei poeti

Italia, 2005, DvCam, 42′, Colore

Regia

Pier Milanese

Fotografia

Andrea Spinelli

Musica originale

Monica Affatato

Montaggio

Pier Milanese

Ricerche storiche e realizzazione delle interviste: Corrado Borsa, Jacopo Chessa, Andrea Spinelli.

Produttore esecutivo: Paola Olivetti

Produzione

Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

Nota

Letture: Gisella Bein, Giovanni Moretti, Massimo Somaglino

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Filmati

Si trovano in questa sezione le riprese audiovisive della lettura nella loro interezza delle liriche di Nino Costa, Pier Paolo Pasolini e Corrado Govoni citate nel film. Giovanni Moretti legge in piemontese Nino Costa, Massimo Somaglino legge in friulano Pasolini, Gisella Bein legge Corrado Govoni.

I testi delle liriche di Costa e Pasolini si trovano tradotti in italiano nella sezione DOCUMENTI

Giovanni Moretti legge Nino Costa
Massimo Somaglino legge Pier Paolo Pasolini
Gisella Bein legge Corrado Govoni

Documenti

Si trova in questa sezione una quantità rilevante di schede informative e documenti. Forniamo qualche indicazione per trovare prontamente quanto può interessare.

Per ciascuna delle coppie di protagonisti del film, Corrado Govoni e il figlio Aladino, Nino Costa e il figlio Mario, Pier Paolo Pasolini e il fratello Guido, rendiamo disponibili schede biografiche. Nel caso di Pier Paolo Pasolini, per evitare dispersioni, proponiamo solo un percorso nelle opere liriche in cui il poeta evoca Guido; nel caso di Govoni aggiungiamo alla biografia una scheda sulla raccolta Aladino, non facilmente reperibile.

Si trovano poi schede su vicende e aspetti della Resistenza a Roma, in Val Chisone e in Friuli, in particolare quanto si collega più direttamente all’esperienza specifica dei tre partigiani Aladino Govoni, Guido Pasolini e Mario Costa.

Aggiungiamo per ciascuno dei tre casi, sui temi affrontati nelle schede, una piccola antologia di citazioni da interviste realizzate a suo tempo per il film a testimoni o storici.

Dei testimoni e storici citati nel film rendiamo disponibili anche brevi schede biografiche.

Rendiamo infine disponibili i testi completi delle liriche alcuni versi delle quali sono letti nel film, accompagnati, per il friulano e il piemontese, dalle traduzioni in italiano.

Corrado Govoni, Aladino Govoni, Pier Paolo Pasolini, Guido Pasolini, Nino Costa, Mario Costa: biografie

La Resistenza a Roma e Antologia tematica di citazioni da interviste a protagonisti e storici

La Resistenza in Val Chisone e la battaglia del Génévris e Antologia tematica di citazioni da interviste a protagonisti e storici

La Resistenza in Friuli e la vicenda di Porzûs e Antologia tematica di citazioni da interviste a protagonisti e storici

Protagonisti, testimoni, storici nel film: note biografiche

Testi completi delle liriche citate nel film

Fotografie

Riproduciamo in questa sezione i ritratti fotografici di Corrado Govoni, Nino Costa e Pier Paolo Pasolini e dei loro congiunti Aladino Govoni, Mario Costa, Guido Pasolini.

Seguono alcune foto recenti scattate in via Rasella e alle Fosse Ardeatine, luoghi legati direttamente o indirettamente alla drammatica vicenda di Aladino Govoni,

Rispetto al Génévris, dove cadde Mario Costa, si offrono alcune foto d’epoca sulla commemorazione della battaglia (immediato dopoguerra) e il ritratto di alcuni gruppi di partigiani operanti nell’area.

Su Porzûs si rendono disponibili alcune foto d’epoca delle malghe in cui fu fatto prigioniero con altri della formazione “Osoppo” Guido Pasolini (ucciso poi altrove) e due lapidi commemorative dell’immediato dopoguerra.